Amore tragìo
Luciano Tarabella
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Amore mio, appena si fa giorno
un faccio olazione; penso a te
che m’hai lasciato senza fà ritorno
e m’hai tradito senza dimmi: pè.
Mentre ti penzo sona ir mezzogiorno
e un mangio mìa una sega; boia dè,
ir pasto mio è un pianto col contorno
di gran sospiri e bricchi di affè.
Verso le cinque un fò punta merenda
e a cena un còcio nulla ner tegame
che mi rammenta tanto la faccenda.
Ner còre sento ancora troppe lame
però di notte, guarda un po’ che ‘zienda,
rimango sveglio per la troppa fame.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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