Sbilanciamenti
elena rapisa
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L'ago della bilancia è fermo,
non si sposta.
Aggiungo peso, tolgo contenuto,
baro,
Un dito sotto forse aiuta.
Nudi pensieri così ineccepibili,
nodali premure
che albergai durante il viaggio
ora statici in assenza di riscontro,
giacciono amorfi senza più rilievo.
Il carico fattosi zavorra ingombra,
non mi riesce toglierlo dal piatto
e resto condizionata a un ago
che nella fissità mi vince.
Da un lato il bene che mi fu elargito
fa da contrappeso a quanto io donai.
Non scorgo dolo, tutto combacia.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 maggio 2013
L'ago della bilancia non si sposta e rimane fisso a segnare il peso ideale di un pensiero che espresso in versi non può che coinvolgere il lettore .

