Un uccellino smarrito
Un uccellino smarrito
volava tra sterpaglie,
l’uomo attratto dai colori
vedendolo facile preda
lo catturò
forzando la porta serrata
con la tastiera arrogante
che scrive le azioni del mondo
su carta di qualità...
strideva a sonagli l’ardesia
incisa dell’io dominante
tra pube di morbide piume.
L’uomo negò ai brividi
audizione
finché labbra gridarono mute
e gli occhi riflessero il vuoto.
Su gradino dell’ultimo tratto
l’uomo pentito aprì la finestra,
ma l’uccellino non spiccò il volo,
non poté perdonarlo
poiché era morto...
rimasero i resti chiodati
su muro del tempo.
©
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