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Riflessioni 28 maggio 2013 · lettura 1 min · 2306 letture

Varrò di più post mortem?

G
Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Pur se l'uomo sgobba tanto per far tutto con onore, non saprà mai di se stesso e neppur qual è il valore di ciò che lui ha operato con il suo animo indefesso. La crudele stirpe umana vuol che sia solo la morte a dar un significato, con accento ancor più forte, a quel che un uomo ha fatto od a che si è dedicato. Certo è che soltanto il tempo dir potrà con esattezza tutto quello ch'è già stato e darà giusta grandezza a quell'opera di un uomo che nessuno ha mai lodato. Ora dico, tra me stesso: "Sarà giusta la mia sorte? Quel che ho fatto l'ho sentito. Giunga presto ora la morte, perché possa saper quanto varrò o se sarò smentito!".
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Nella vita ognuno di noi s'impegna nel fare quanto possa dargli onore, ma non sempre sa il valore del suo operato. Gli altri non pensano minimamente a ciò che uno ha fatto con passione né intendono apprezzarlo, per cui sarà il tempo a dare un giudizio, dopo la sua morte. Io ho fatto quanto ho sentito, ma nessuno mi ha considerato né ha dato alcun valore al mio operato, perciò voglio che giunga presto la morte, così saprò quanto varrò.21 agosto 2017
G
L'autore
Giuseppe Vita
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