La signora I
Luciano Tarabella
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Va bè, l'ammetto: quarche mugolone,
mille marchette fatte in qua e là...
in fin de 'onti anch'io devo mangià
e mette insieme pranzo e colazione.
Ora ciò Enzino, Fede, Pasqualone,
Carolina, Francesca e, in verità,
se vi dovessi dì chi è su pà
sarebbe, per davvero, un lavorone.
Però ir mì Nanni, ir bimbo piccinino,
vispo e intelligente, lo vedrai,
lo so con chi l'ho fatto... armeno véllo!
Ora che son sortita dar casino,
se l'artri babbi un l'ho saputi mai,
l'urtimo lo so bene: è mì fratello.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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