I tuoi occhi

Tu sai che gli innamorati
tessono lentamente trame strette
di giorni dolciastri
sui quali si adageranno esausti
al comparire di altri giorni.
Io, invece,
che ti ho amato per un giorno,
me ne sto nelle sere umide e buie
a ripassare i contorni della montagna
che di colpo declina in mare.
Mi pare così di cogliere il tuo viso
tra i cespugli imbruniti
e tra le fronde dei pini che ondeggiando
e che mi rimandano la visione
...dei tuoi occhi.
La quiete tutt’intorno recita il suo canto
e distinta mi arriva la tua voce
calda, come è calda questa sera inquieta
che mi lascia in un disarmante dondolio
e mi regala quella parte di ricchezza
che riconosco
...nei tuoi occhi.
In questo silenzio, ascolto attento
quell’attimo di serenità
e di profonda pace
e dentro me
cerco di svolgere il pensiero incerto
che finisce sempre per parlarmi
dei misteri dell’infinito.
Ma poi torna il tempo
e mi ritrovo ancora sveglio a contemplarti
fino a sentire il tuo odore, la tua magia,
le tue mani sulle mie
e so che voltandomi
rivedrò ancora il tuo viso, rivedrò ancora
...i tuoi occhi.
©
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L'autore
Gigio60
Qualcuno ha detto che per diventare un poeta, un uomo deve essere innamorato o infelicissimo. Non mi ritengo un poeta, anche se amo donare ai miei sentimenti quel senso di concretezza che una penna o una tastiera possono fermare su di un foglio. Il più delle volte non è sufficiente, perché il limite che ci separa dai
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