Tacito appuntamento

Mi hai dato una giornata,
ti ho reso il respiro
di una Torino luminosa.
Ti avrei preso cuore e sperma,
nel secondo di un cordiale arrivederci,
scandito dalla tua andatura lenta.
La mia pelle ha avuto il tempo
di assorbire il colore
del tuo sguardo.
E io di stringere
in un sorriso nervoso
lo stupore del nostro faccia a faccia.
Il mio scrutarti invadente
e timido,
il tuo consumarmi rosso acceso.
Non si ripeterà
il seguirci irragionevole,
il giungerci casuale
dopo miasmi di convenzioni.
Ma domani sarò ancora silente e sola,
sotto i portici,
aspettando il tuo unico sentirmi.
Sulle spalle come scialle,
sulla schiena come brina.
E il nostro tacito appuntamento
avrà ancora l’odore di maggio.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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