Gli ipocriti monsignori del monte di cioccolata
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
Stavano sul picco,
con le loro bandiere,
i loro cappelli a falde,
la loro convinzione nuda.
Uno aveva il cappello nero,
monsignore dal cimiero
buffo tinteggiatore di promesse
roboante parlatore alle messe.
Stavano tutti sul monte di cioccolata
ad ingozzarsi di belle parole
mentre le donne
scioglievano le trecce al piano.
Versi e proclami
e schiavi insani
mentre la pila di piatti
cresceva a dismisura.
"Donna, donna non smetter di lottare"
scrivevano sui muri
quelli duri e puri
quelli senza aglio sopra i denti.
Ma lei
nuda e controvoglia
assolveva in silenzio la funzione
senza lamenti alle sue doglie.
Erano in tanti
sulla montagna di cioccolata
a difender della donna la ragione,
ma lei nuda e silente puliva
il sedere ai figli
e portava la spesa sulle scale.
Ipocriti monsignori non clementi
che parlate come pavoni con la ruota
che sprecate petali di rosa
non alzate mai un dito per la peccatrice.
Intanto sul tratturo di San Savero
schiave del sesso mostrano il culo
e nessun poliziotto s'azzarda a intervenire
tutti presi sul monte della cioccolata
a inveire senza mai rischiare
il loro culo
di magistrati.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
