Deserti vitrei

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
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Un guardarsi con punte di amarezza per un risultato di un piccolo bilancio con se stessi che chiude in perdita. Perdita apparente, perché si è creduto e dato oltre misura, fino a quel prosciugarsi, fino a sentirsi un deserto trasparente, attraverso cui, vedere la propria debolezza pianger richiami di sirene che hanno illuso tanto.
sirene che con il loro suadente canto portano alla menzogna... un voler rivedere con occhi veri, un rinascere ad una nuova luce anche, se con affanno... profondi versi che ci portano a rflettere...
Molto bella e incisiva, il disincanto parla di tutte le persone che credevano in qualcosa, ma hanno trovato il fuoco della verità... in quelle sirene pura illusione di un canto effimero! " Deserto che ha conosciuto il refuso " l'errore disseminando il niente là dove ciò che hai dato, non è stato riconosciuto... Vissuta fin dentro le ossa!!
la luce pone a nudo le angosce della vita con i suoi disincanti e le sue sirene... bellissima e ben stilata
Quando si viaggia poeticamente intendo sulla soglia delle percezioni la capacità sta nel trasmetterle rendendo partecipe il lettore, cosa che a Idalgo riesce magistralmente.
Laddove cessa il canto delle Sirene, arriva il disincanto e la verità brilla luminosa, sulle ombre di una realtà falsa e fenomenica, portando a nuova consapevolezza. Apprezzatissima!
quando ci si risveglia dall'illusione, quando cade il velo dagli occhi e il canto delle sirene non si ode più, la luce della verità mette in risalto errori e inganni; è sofferenza e fatica, ma solo così si riesce a voltar pagina e rinascere. Ottima introspezione







