Come un dio
Saverio Chiti
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E io? Che n’è di me
ora che non sono al tuo fianco?
Sono stanco di fuggire a lei...
manco di rispetto alla mia vita
ogni volta che gli giro le spalle
poiché niente è vita senza te
difficili son i miei perché
a te che tutto sembra giusto...
ma hai mai provato a sentirti sbagliato dentro?
È qualcosa che distrugge ogni orizzonte
è vita persa in ogni dove
e senza aver mai la certezza di un domani
come un dio...
è così che mi sento
un dio perverso che uccide gli attimi lasciati
a macerare all’ombra di quest’esistenza
interiore, dove non c’è spazio
per l’amore, né per nessun pentimento
no, non fuggirò più
oltre lo sguardo del futuro passo
non più...
mi lascerò annientare dai tuoi occhi
pupille arrossate al buio del terrore
che infierisce sull’anima
la mia anima...
che mestamente, muore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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