La vidi
Federica Paradiso
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La vidi
un sorriso di prime rughe
tra fiocchi e pois.
Denti ingialliti e tabacco
capelli irti, radi e secchi
spirito di donna alle prime armi.
Fiato di sambuca
a smentire la tomba dell’animo.
Voce da lavandaia e
seni prosperi
da appoggiare alle ringhiere dei balconi.
Tutto in quell’aspetto
sembrava voltare le spalle
al tempo che passa.
Tormentava amici e parenti
girando in quella sala per trovare qualcosa.
Di notte, nella mia stanza, riflessa nello specchio
La vidi
Ossevare i nostri corpi nudi,
vecchia,
Pazza d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Federica Paradiso
Osservatrice convulsa, ricercatrice di sguardi e sorrisi, attenta scrutatrice dell'anima. Nella musica trovo il rifugio dalla solitudine, la rabbia per reagire alle ingiustizie, la forza per credere nelle azioni. 27 anni, laureanda in semiotica presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, orientamento politico autonomia,
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