Ti amo, accidenti a te!
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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Una "cotta" ... bella cotta e servita! Un sonetto simpaticissimo e tecnicamente perfetto, anche con le "lettere aspirate" mancanti, ormai il Nostro Esimio Poeta ci ha abituati al suo dialetto e le sue liriche sono sempre in prima linea, complimenti!
Accidenti a te... che grandi cose hai saputo creare nel mio cuore… ma cosa mi hai fatto?"ti amo, accidenti a te" così l'Autore, nel suo musicale vernacolo, ci introduce con il suo titolo... e fa "fatìa perfino a respirà" Mi hai fatto innamorare quando ancora è troppo presto per fuggire; ma chi sei? chiede spavaldamente dentro il cuore... come ti ritrovi quell’amore nei tuoi occhi e nella tua voce? Dai, non dovevi farlo, sai che non so resistere a quel sorriso e tu ti prendi gioco di me sorridendomi sempre di più ora, in questo mio tempo, un tempo che è andato troppo veloce ma ora… che succederà all’’amore che si è fatto riconoscere? E finisce il suo sonetto con una chiusa che porta a una realtà del dubbio... del prima e del dopo. Molto apprezzata

