D'Un'Anima Arrugginita Dal Temporale
Daniela Pacelli
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Se è stata colpa mia non lo so
so soltanto che il tempo a volte
allenta la presa come fosse un elastico
e ci lascia in bilico sul precipizio
Le parole hanno spento l’istinto
persi dentro la paura di tessere le mosse
come una partita a scacchi
giocata in difesa
l’eco s’è ferito
e le tracce lascive sulla pelle
han fatto indietreggiare i passi
lenti sull’asfalto bianco di polvere
come fumi esalati d’un cammino
questo lasciarsi andare a metà
queste mani stanche di difendersi
questa durezza che a volte serra il cuore
è stata solo per paura
ma come chi lascia vibrare l’elastico
lungo gli altopiani di campagna
alla ricerca d’un viaggio
lascio cadere al suolo le briglie
libera di respirare
libera di correre
con il sogno in tasca
di vivere la vita
col sorriso che è tornato
a irraggiare le vesti
d’un anima arrugginita dal temporale
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Nicolina Macari5 giugno 2013
Bella poesia con un finale che sa di rinascita, piaciuta complimenti all'autrice.

