Lungo viali del mattino ancora illuminati dalla Luna
Francesco Falconetti
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Lungo viali del mattino ancora illuminati dalla Luna
s'inerpicano e, lentamente, si dissolvono
ombre d'assonnate rade case del borgo.
E mentre il Sole ancora un po' dorme
nel suo apparente sonno
ed il freddo del mattino punge le assonnate membra,
s'odono per strada, in lontananza,
rumori di trattori che s'avviano borbottando, come ogni giorno,
al loro lavoro nei campi fino al sudato calar del tramonto.
Ed il lavoro dei campi l'alba rallegra,
tra rinnovati suoni di cicale
che salutano la Luna ed applaudono gioiosi al nuovo Sole
che lentamente s'erge lontano, all'orizzonte.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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andrea ristori16 giugno 2013
bella e descrittiva poesia sul nascere del giorno, visione ottimistica dell'avvenire considerando una giornata la metafora del tempo che la vita ci lascia a disposizione, ma intorno a tutto ciò non ci sono poeti e la mattina diventa l'abbrivio della sera.
