Pensionato beato
Commenti (7)
Tempo... chi ne ha oggi può definirsi anche un uomo ricco!! questa nostra società dilaniata dalla corsa nel tempo (a parte tutto IL RESTO!!!!) s'impoverisce di tutto... anche della speranza!!
Il centesimo è limitato per un pensionato ma c'è tanto tempo libero da spendere a piacimento, si puo giocare anche con le onde del vento, creare versi, passeggiare, sentire musica, leggere, scrivere, fare volontariato, badare con i nipotini. Il Poeta è "ricco" perché ha tempo da sfruttare. Con fantasia e creatività si può godere delle piccole gioie di ogni giorno con la famiglia, gli amici più cari...
Riconoscere il proprio stato e saperlo far fruttare diventa una gioia immensa alla quale non si può fare a meno – il tempo è sempre tiranno, ma se riusciamo a prevaricarlo dobbiamo esserne veramente soddisfatti.
chi si contenta gode... ma nn è giusto che persone che hanno lavorato una vita vengano umiliate dalle scarse pensioni che contrastano col le pensioni d'oro di gente che mai ha sudato le 7 camicie, apprezzatissima
libertà, non più catene ... verseggiare tra la natura tra il soffiar del vento che porta le parole a chi ama ascoltare poesie che escono dal cuore ... tutto ciò non ha prezzo... solo un poeta riesce a capire che questa é la sua ricchezza...
Chi apprezza e vive godendosi la gioia delle piccole cose, facendosi bastare ciò che ha, ma senza smettere di sognare, stà già toccando l'orlo del Cielo. APPREZZATISSIMA!
Certo, tutto vero quanto dice l'autore, ma un pensionato che non riesce ad arrivare alla fine del mese con quale stato d'animo affronta la vita? "Quasi tutto per me è un tabù", scrive. E allora non avrà neppure la gioia di poter fare un piccolo dono ai propri nipoti o forse il piacere di poter aiutare un figlio in difficoltà. Vedo scene in cui pensionati frugano nei cassonetti per raccimulare gli avanzi di frutta e verdura... e allora, bè, immagino che sia difficile per loro dare la faccia al vento per lasciarsi inebriare dal suo soffio... piuttosto la schiena bassa per l'umiliazione che sono costretti a subire. Io leggo in questa poesia un senso di amara ironia...





