Dio dell'amore

Porgi la bocca tua
alle fulve mie labbra smorte.
Incrocio imprudente
consacra i floridi nostri occhi.
Il fiato tuo flebile
accarezza la schiena mia gelida.
E l'orecchio tuo acuto
si poggia al petto palpitante.
Morbido tocco socchiude
le dita tua affusolate ai copiosi seni.
Fragile sussulto
accarezza il nobile mio cuore.
Rivela il tuo nome,
Dio dell'amore.
©
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