Un Altro Sorriso
Daniela Pacelli
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Chiudo gl’occhi
eppur lo sento il brusio dell’acqua
che echeggiando tra un’onda e l’altra
si frantuma tra ciottoli spolverati di salsedine
la sabbia non vola via col vento
umettata e immobile
rimane sul ciglio della risacca
come bambini impauriti
ancorati al grembo materno
tuona lontano il ronzio
eppure mi parla senza arrestare la corsa
bendo il volto
incornicio le orecchie nel buio
eppure lo vedo
eppure lo sento
pensieri e ricordi
che fluttuano come note sul pentagramma
a registrare la melodia
intonando a memoria il ritornello
senza pausa e senza fine
convivrò
con l’ombra della notte
ma saprò sfumarne il giusto colore
donando ancora
un altro sorriso
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita12 giugno 2013
il mare che abbiamo dentro, suggestiva metafora, poesia ben scritta
