Dedica a ED
Emily si fissava attraverso uno specchio
di acqua malata:
sembrava fantasma
alla vista degli stessi suoi spettri,
dalla finestra di una stanza chiusa al buio.
Emily cuciva favole di poesia
dentro fazzoletti
intessuti di quel lino
che asciuga
l'arsura
e la sete
di labbra sottili, pallide di sole,
nascoste ad un segreto.
E sapeva Emily che l'amore
si trova là dove tutto il resto finisce,
dove tutto principia si trova l'amore.
E nel buio della stanza
sublimava
il gusto doloroso della terra
attraverso la sua piccola foresta
di parole antiche
e meravigliosi suoni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini12 giugno 2013
Tristezza in questi versi che raccontano di momenti sofferti nei quali è molto difficile addentrarsi – quasi per timore di far soffrire ancora di più chi già è messo alla prova.
nemesiel13 giugno 2013
Splendida dedica ad Emily Dickinson che va oltre l'usuale apprezzamento, anche se tardivo, che pubblico e critica hanno riservato a questa poeressa. Descrizione delicata ed empatica di gesti e pensieri... di sensazioni... sogni e desideri di una donna che ricuciva i suoi versi divenuti faro per molti.

