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Dialettali 12 giugno 2013 · lettura 1 min · 2906 letture

Lezione di bòne maniere

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Io sono una perzona troppo fine; un sono un ignorante come voi; del resto come me ce n'enno pòi, voiartri fate piange le telline! Tirate fòri certe manierine robba da vecchia Via dé Lavatoi, (1) quando parlate vien da dì oioi e da tappà l'orecchi alle bimbine. Ci vòle edùazione, ber mì Orazio e hiaccherare senza dì sfondoni insomma da persona un po' sciograta! A sentìtti parlà sei un grande strazio... guardi per aria? O cosa c'è, i rondoni? Mi pigli per ir culo? Aò càata!
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1): vi erano i casini popolari Sonetto classico in vernacolo livornese ORAZIO è nome fittizio ad uso della rima!!!

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (3)

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un sonetto poetico di grande levatura che in vernacolo fa splendere la sua elegante stesura con doviziosa attenzione per un'ottima educazione...è SPLENDIDA

s
sergio garbellini12 giugno 2013

L'educazione sta perdendo colpi, la gentilezza sta scemando di giorno in giorno, tra i giovani il linguaggio assume toni da mistero, e in questo splendido sonetto viene riportato uno degli aspetti della società di oggi, l'autore ha saputo danzare su questo concetto con particolari assolutamente fantastici e ironici, con versi di una bellezza in vernacolo, senza paragoni, come suo costume d'altronde, bella lirica ricca di effettivi valori.

Idalgo Visconti13 giugno 2013

Un sonetto che veramente trasforma in arte pura... quel vernacolo un po' rozzo, quale è il nostro "livornese"... Eccellente...