Così, vinto m'abbandono e chiudo gli occhi... e nulla più sento
Francesco Falconetti
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Come subacqueo in immersione,
m'immergo nel profondo,
senza maschera alcuna,
Sirena
nel mare blu profondo.
E più m'immergo e
più si spande
l'oceano di parole e di pensieri
che, sorprendentemente, si dischiude
in un celato mondo che
sol'io con altri
il mistero schiude,
celato all'"altro" mondo,
libero di poter amare e vivere
senza ritorno,
condannato a quest'ispirazione
che m'assale l'anima e mi prende,
ratta e scaltra,
e ad occhi chiusi mi trascina via
da una vita di labili certezze.
E come un buco nero nell'Infinito Cosmo
così s'apre uno Stargate gravitazionale
che titanico mi risucchia dentro
sempre più velocemente, sempre più ineludibilmente.
Così, vinto m'abbandono,
mentre una forza immane m'attrae
e mi risucchia dentro
e chiudo gli occhi
e nulla più sento.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero13 giugno 2013
abbandonarsi per non soffrire ... annullarsi per non abbattersi...

