L'illusione
Altro non ho fatto che assassinare il sogno,
ho bruciato tutto e l’ho mischiato al vino
per non confonder mai la veglia e il sonno.
Ho costruito amori maestosi come cattedrali,
ma ho legato male queste possenti pietre,
crollate con le prime dolci piogge di marzo.
Ho acceso speranze vane come fuochi fatui,
luci improvvise che illudevan di rischiarar la notte,
lampi impetuosi fatti di rabbia e furore.
E come acqua che non disseta, come cibo che non sazia
t’ho nutrita alla mia mensa, e tu, pur di non morir,
vivesti dell’illusione nostra
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L'autore
Gianpaolo
Sono nato 27 anni fa ad Avezzano (AQ). Dopo aver speso l'adolescenza a scrivere canzoni e ad andarmene in giro a suonarle con il mio gruppo ho deciso di mettere la testa a posto. Mi sono tagliato i capelli e sono andato a Viterbo per studiare archeologia medievale. Mi sono messo sotto di brutto ed ecco che in quattro a
Commenti (1)
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Leaf5 aprile 2007
l’ho trovata bellissima... mi ha molto emozionata.
