Il bene e il male
Su questa terra sono solo due
le cose ritenute più importanti
e, dato che ognun vuol farle sue,
son divenute d'uso a tutti quanti.
La prima è quella si chiama "bene"
ed ha un valore estremamente grande,
poiché chi a lui si dedica ritiene
poter raggiunger mete venerande.
Ma la seconda, che si chiama "male",
è cosa che non porta a liete vie,
in quanto essa ha origine infernale,
perché si avvale di diavolerie.
L'uomo può sceglier ciò che deve fare;
essendo lui provvisto di coscienza,
ha le capacità di poter dare
significato alla sua esistenza.
Se nella vita fa soltanto bene
può ritenersi degno dell'Eterno,
se, invece, il mal gli scorre nelle vene,
lui finirà nel fuoco dell'Inferno.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano18 giugno 2013
Immaginiamo una lampada appesa al soffitto: il bene è la luce che da essa si sprigiona e che si diffonde in una zona della stanza; il male è tutto lo spazio che resta all'ombra. Ma la vita, come un continuo terremoto, scuote quella lampada vigorosamente, col risultato che molte parti della stanza che erano alla luce saranno invase dall'ombra, e viceversa... (Devo questa metafora al ricordo della visione di un vecchio film poliziesco francese.)