Nei tuoi polpacci

A volte
mi fermo
a contemplare
un mai.
A volte
contemplo
il giorno del dove
i tuoi occhi si fermeranno.
E mi chiedo
cosa sarà
di quell’estate dopo.
Di questo silenzio d’adesso,
di quel frastuono,
nell’estate che temo.
Che conosci,
ma adesso disconosci.
E rivesti del mio mai,
di tuoi dove,
del quando senza tempo.
Anche questo giorno
si ferma
e proseguirà il tempo
in un’estate impaurita.
Il poi di adesso,
l’adesso del poi
nei tuoi polpacci.
Nel tuo sguardo fermo d’estate,
nel fremito d’adesso,
nei miei occhi di quel poi.
Nel tempo dell’ancora
e del quando sarà
la curiosità d’una sera d’estate.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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