E... intanto il tempo va

Scende silente una lacrima
lungo il viso
quasi a scavare un'altra ruga;
una voce rotta dal singhiozzo.
Nelle pieghe del tempo
che scorre
in una teca di cristallo,
come reliqua,
conservi i tuoi segreti,
ti avvolgi nel silenzio,
ti accarezzi le ferite,
ti immergi nel regno dei sogni.
Al calar della sera poi
tutto si acquieta:
le tenebre placano gli affanni,
si addormenta il cuore
mentre io,
intono un canto d' amore,
una nenia come
ai vecchi tempi
a cullare i tuoi pensieri.
Farfalla dalle ali spezzate
stanca del tuo
frenetico andar
dormi ora
nel mondo delle fate e degli gnomi,
domani all'albeggiare
potrai riprendere il volo.
E... intanto il tempo ignaro corre e va.
©
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