Dio Lo Sa
Daniela Pacelli
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Meteoriti
come lumache schiumate nei pomeriggi di canicola
strusciano lenti i passi sul cemento delle vie
ciondolando
con la testa tediata dalla noia
eppur non lo sanno
quant’è strabiliante questa vita
un ventaglio d’emozioni
che la fantasia
tramuta in adrenalina
energia inesauribile
che forgia i piedi
ad un’esistenza senza confini
che corre sui prati della follia
La follia
l’inchiostro
che stila e progetta il mondo
e tutto il resto
solo un leggero contorno
Ma quante anime
aimè
si perdono nel buio della massa
s’incrociano
s’aizzano
s’allontanano
infuocate dalla rabbia
schiaffeggiate dall’invidia
e piangono
ma poi nella solitudine
si rincorrono di nuovo
anime senza meta
calzano il tempo
come fosse una scarpa da provare
e non sanno
come profumata e colorata sia la vita
se davanti agli occhi
mettessero il cuore
e Dio lo sa
nell’attimo repente in cui
scrisse il destino tra le sue mani
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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L
Loreta Salvatore20 giugno 2013
Una riflessione profonda sull'esistenza, sulla categoria del singolo che dovrebbe emergere dalla massa, dal grigiore di una vita che non si sceglie realmente, ma che ci oscura e ci rende inutili. Splendide metafore e lessico d'effetto per un messaggio che scopre un senso trascendente che sovrasta la nostra miseria. La ragione del cuore, come dice Pascal. Opera pregevole.
