Dal punto di vista delle foglie
Aldo Bilato
1298 poesie pubblicate
+ Segui
l'adolescenza fitta se ne stava
di rimando ai calchi dei fanciulli
come una foglia ignara al ramo
altre sgomitando e facendo a pugni
crescevano e morivano in egual misura:
il mondo era d'un mondo assai diverso
era del ritmo sonno- veglia e del gallo all'alba
del pane fresco e odor di caffè-latte in ogni stanza
mentre il frinir dei grilli raccontava l'estate
perdendosi in diatribe con le cicale sul prossimo raccolto
era del pero che parlava all'uva e del castagno
che sdraiato nella frescura, oscurava i prati
e dei contadini sacri, che dei ceppi facevan segatura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Aldo Bilato
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Galli24 giugno 2013
...nel divenire naturale delle cose, nell'evolversi di ritmi, abitudini si sta... come foglie a volte rigogliose a volte stanche, in un equilibrio stabile e fragile allo stesso tempo!! e quanta nostalgia per colori, sapori ed odori che una volta eran naturali, ora forse e troppo spesso sono ricordi vani d'un mondo ch'era diverso!!!

