Figli rubati
Verdi prati ventri fecondanti
Per cento ducati fiori asfissianti
Son madri indegne
prestan le budella
per far consegne
senza usar cervella
Se la signora mamma
non può diventare
noleggia un utero
e all'anagrafe inganna
Cliniche compiacenti
inseminazioni accontenti
Non più don di Dio
ma peccati all'espio
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Commenti (2)
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Berta Biagini27 giugno 2013
Da brividi oserei dire – altre parole risulterebbero di troppo per un qualcosa capace soltanto di togliere, annullare - quel sentimento, quell’emozione che commuove. Ho riunito tre parole come in un magico bouquet per far comprendere quello che si perde.
carla composto28 giugno 2013
forte incisiva e giusta condanna... per chi si presta a far figli a scopo di lucro... credo che questo non dobrebbe accadere... lirica ben scritta e sentita

