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Introspezione 28 giugno 2013 · lettura 1 min · 3841 letture

Dialogo

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Di te domani non resterà che il pianto destino zingaro, letto in occhi agonizzanti uno sciame di stelle cadute coalizzate ad un attrito perpetuo unico punto radiante del mio tormento “ Realtà “ suono lontano passi di foglie cadute nell’ostinata natura che non si arrende antiche pietre di archeologiche mura mentre la sabbia scivola il fuoco brucia.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (7)

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Idalgo Visconti28 giugno 2013

Uno scritto che descrive uno spirito simile ad un turbine, che irrequieto chiede e vuole contrastare il mondo, il destino... invitto lo spirito guerriero... Piaciuta

Pierangela Fleri28 giugno 2013

Nel vortice triste di questi versi sentiti come brivido sulla pelle, applaudo

P
Paolo Morganti28 giugno 2013

Uno stile unico che contraddistingue l'autrice in ogni tema poetico affronti. L'introspezione Le viene naturale perché anche quando tratta altri temi il suo canto viene dal profondo tra mente e cuore, nell'anima lucente.

Francesco Rossi28 giugno 2013

Un confronto poetico per esprimere sentimenti che esistono in modo concreto, ma io ctrdo che Patrizia in questa sua poesia tende a esprimere una concezione di pensiero più aperta e ampia andando alla ricerca in modo quasi maniacale a sviscerare l'essenza stessa del dialogo in qualunque forma esso si intenda.

Sara Acireale28 giugno 2013

Mi viene spontaneo paragonare l'anima della Poetessa a un elemento sempre in movimento, come se dentro di lei ci fosse qualcosa che la porta sempre a cercare di capire i valori dell'esistenza, le molteplicità della vita in tutte le sue forme

D
Delinquente28 giugno 2013

Pungente arguta poesia di donna dal destino gitano che come un folletto usa il verbo di sfida obbligando la provvidenza a spianarle la strada tra deserto e fiamme

Paola Galli8 luglio 2013

una linea sottile di tristezza percorre e caratterizza questi versi profondamente intimi, di vita che scorre forse rimpianti, un girovagare gitano che scivola come sabbia, un tormento di un'anima che parla a se stessa!!