Lo specchio magico

Per caso passando davanti,
lo specchio riflette
quest'immagine di me.
Quasi non riconosco il viso
né quel cipiglio battagliero,
eppur so che quella faccia mi appartiene
ma sembra non saper nulla di me.
Mi fermo... mi soffermo... mi riprendo
a spiare questa donna che mi guarda
raccontare delle storie inconcludenti,
coi capelli spettinati gesticola nervosa,
ma a guardarla bene in fondo al cuore,
quello specchio mi riflette
due occhi chiari e cristallini
come acqua di un torrente,
che borbotta strafottente
tra mille gorgoglii.
Scende e sgorga la cascata di parole
che inciampano tra i sassi
travolgendo pesci sbigottiti,
per fermarsi a fondo valle
dove s'apre quieto il mare,
questo abbraccio mi concilia con la vita,
lancio un bacio a questa donna
con la punta delle dita.
©
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Commenti (2)
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Anna Maria Scamarda6 luglio 2013
Non v'è cosa più rasserenante che sentirsi bene nelle proprie vesti. In altre parole, specchiarsi, come in un torrente, e riconoscere in se stessi la propria identità. Lo ribadisce Leo Buscaglia, in un suo libro, quando dice che non v'è cosa più difficile al mondo che il voler essere o apparire ciò che non si è. Versi riflessivi e piaciuti nel loro insieme. Complimenti!
M
Mariasilvia6 luglio 2013
Il bello dello specchio riflette ciò che vuoi vedere. Un monologo interessante e versi ben stilati. Piaciuta già dalla prima lettura. Rime scelte bene.
