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Riflessioni 29 giugno 2013 · lettura 1 min · 1495 letture

Dalle ginestre antiche ai limitari

Nino Vicidomini 132 poesie pubblicate
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La sera estenuata prendeva commiato dalle ginestre antiche ai limitari e tutto sfaceva, in un lento richiamo, sui ruderi ombrosi. Calava per la rupe, intriso di silenzio, il fresco dei pini e andava ai fichi d’india già maturi, verso le rocce brune. Baciava il terriccio sul prativo la pioggia sottile e il mare grigiastro sfocato appariva in fondo al declivio. La sera estenuata prendeva commiato e tutto sfaceva nel lento richiamo. ... ... Adesso si volge screziata d’intorno e ha mutria avvivata nel fiacco declino del giorno. Ha cose d’incantamento fermate nel dubbio l’effimero tempo che resta ...e viene malioso un miraggio dai campi pietrosi: - Con aghi di pino operose mani contadine imbastiranno il buio a filati di luna. - La notte estenuata si volge screziata sui ruderi annosi!...
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L'autore
Nino Vicidomini

__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c

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Commenti (1)

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Azar Rudif29 giugno 2013

una descrizione dal sapore decadente e dal potere evocativo di luoghi e tempi familiari