Ascensore

Si chiudono le porte
e ti ritrovo accanto;
m’inebria il tuo profumo
ambisco al tuo contatto.
Non oso levar sguardo,
t’immagino fissarmi:
il rosso sulle gote,
il lento mio respiro,
la ciocca ‘sì ribelle
scostata dal mio viso.
Si aprono le porte,
dovrei scender per prima,
ma sfuggon le mie anche
al compiere un sol passo.
Non riesco, sono immota,
ma fattami coraggio
sollevo mento ed occhi
a domandar perdono.
E solo allora incontro
nel fisso tuo guardarmi
tal’ occhi ‘sì bramosi
da non saper tacere.
È un attimo soltanto,
frazione d'un momento:
le porte al mondo intero
si serrano a rilento
e in fondo a un ascensore
io perdo me con te...
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
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