Clessidre
strade cupe, strette e lunghe
che conducono a luoghi bui
dove le vite si fermano un istante
e diventano solo attimi nello spazio
inciampando su tortuosità illusorie
entrano in mondi difficili da vedere
dove non esistono occhi
che incontrano altri occhi
sguardi d'amore in oceani di distanza
sensazioni programmate e banali
dove le verità sono solo bugie
e le pareti buie riflettono il niente
fredde clessidre girano eternamente
inventando il tempo dell'amore
quando salutarsi è impossibile
quando baciarsi è ovvio
correranno!
anche i demoni all'inferno
impietositi da anime vuote e strillanti
non li uccideranno
ma prenderanno soltanto la loro anima
già vuota e indifesa
lontana da sensazioni forti
in ambienti inesistenti
©
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L'autore
Giorgio Cazzante
Nel vostro mondo non esisto. Vago nell'eternità di un abisso, il nulla: un abisso utopico dove questa vita è frutto della vostra immaginazione, dove i vostri sogni sono i miei incubi. Riscattato da piccoli miracoli di follia, vivo tra i vostri pensieri, come una ossessionante allucinazione.
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