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Riflessioni 4 luglio 2013 · lettura 1 min · 2292 letture

Se il poeta andasse in pensione

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Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Allorché raggiungiamo l'età che, per prassi, ci pone in disparte da chi ancor lavorare dovrà, finalmente esultiamo in gran parte. È l'età di goderci la vita dedicandoci alla lettura per accrescer la nostra cultura fino a che durerà la partita. Se il poeta andasse in pensione e smettesse di scriver poesie noi sapremmo ancor più fesserie col guardare la televisione. Ma il poeta non può fare questo, dato ch'egli non è un impiegato, anzi, il suo è piuttosto un gran gesto ed a tutti noi è dedicato.
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Ho voluto formulare un'ipotesi riguardante il ruolo del poeta che ininterrottamente e con accanimento si dedica al suo lavoro. Se potesse andare anche lui in pensione come tutti gli altri, certamente non lo farebbe, poiché non risulta essere un impiegato. La sua dedizione è da considerarsi indispensabile per coloro che vanno in pensione, perché le sue poesie servono d'aiuto agli anziani che hanno la passione per la lettura. Per questo dobbiamo tutti ringraziare il poeta per quello che fa per noi.26 agosto 2017
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Giuseppe Vita
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Commenti (1)

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Francesco Rossi4 luglio 2013

Una bella dedica in versi sciolti quella che il poeta dedica agli amanti della poesia e della lettura. io credo che la poesia sia il modo doretto e indiretto x esprimere sensazioni che suggellano sempre un sentimento di qualsiasi natura si voglia. Poi fortunatamente il mondo non finisce con la poesia e grandi scrittori ci narrano vicende di alto valore e pura emozione. leggere è l'imperativo.