Daimon
"Un incontro da svelare
vivo e spettacolare."
Un demone mi perseguita
"Aiuto"imploro.
Solo un sussurro
ma non mi spengo.
"Un invito non si sdegna
divertente e non impegna."
Lo sento
sulla mia spalla nuda
incombere
con le sue mortali spire
avvolgermi
e farmi sua.
Ma non mi spengo.
"Un calore travolgente
giova al corpo e alla mente."
Mi fa bere quel veleno
come l'anima nero
freddo come la morte.
Mi sto spegnendo.
"Ma perché ti fai pregare?
Pensi che finisca male?."
Annaspo.
Un cimitero marino
il diluvio
le rondini in volo
sempre più su, quel sole.
Precipito.
Mi sto spegnendo.
"Quanti indugi, quanti freni
smetti di farti problemi."
Per salvarmi basterebbero
delle ali
ma non sono un angelo.
Buio.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi5 luglio 2013
Oserei, filosofica introspezione, una via di mezzo sello spirito, ma in questa poesia percepisco da parte della poetessa nel suo verseggiare l'influenza della conoscenza del grande filosofo Socrate. Annaspa, ma riesce a trovare una guida per cadendo nel buio.
