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Introspezione 4 luglio 2013 · lettura 2 min · 2753 letture

Soliloquio

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Vorrei dirti questo: perché non te ne vai? perché non abbandoni questa prigione? Eppure le armi ce le hai: cesoie, munizioni, motivazioni. Lei non ti aspetta fuori lei ti vuole dentro: senza senso senza denaro con in mano una collana di perle snocciolate e lo sguardo distante di quando ti ha conosciuto. Sotto al palco, nella piazza la musica di Ravel ritmava crescita e baci dati nel pomeriggio sputati la sera in passerella: adombrati in un cinema di periferia in quella galleria di poveri amanti. Vorrei dirti questo rimarcando il fatto, d'esser sempre stato onesto troppo onesto da non aver paura; appeso all'avventura sempre a costo di crearmi un alibi per poter partire: nemmeno fossi un soldato in missione di pace nemmeno fossi stato  il mio giudice supremo. Allora perché non esci allo scoperto e te ne vai... abbandonandomi  a questo stupido ronzio che m'affligge e che, come la puntina d'un vecchio giradischi s'incanta sempre sul solito solco... Sono così anch'io; consumato distratto imbarazzato: l'epoca in cui viviamo ha precorso il tempo. Si avanza troppo in fretta non si decide: si va! Perché non te ne vai? tu, amina mia: senza pretendere la buona uscita senza che tra le dita mi rimanga un briciolo di compassione...
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Aldo Bilato
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Commenti (3)

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Una poesia dal sapore gnostico in cui l'anima è prigioniera di un corpo- gabbia ma, noi stessi, siamo di lei prigionieri e sembra avere uno scopo per noi ignoto ma irrimediabilmente necessario.

Anna625 luglio 2013

Una poesia in cui l'autore mette a nudo la sua anima, riconsiderando il proprio passato ed anche il presente in cui alcune certezze vengono meno. Forse è il tempo dei ripensamenti e si cerca di tirare le somme, mentre dentro l'anima vorrrebbe imporsi. Certo sarebbe meglio se tacesse, se uscisse da quel corpo, per non dover sentire la morsa dei rimpianti o dei rimorsi... Molto bella!

Paola Galli11 luglio 2013

sconvolta, stordita, esterrefatta!! emozione a pelle in questi versi che delicatamente si aprono, quasi a voler mostrare il cuore, uno spaccato interiore che si porge al lettore ed allo stesso autore con intimità ed umiltà!!! un'anima che parla agli altri prima che a se stessa, che cerca conforto e respiro attraverso le parole che come un fiume in piena rischiano di straripare, implorando vita alla vita!!! composizione magistrale!!!