L'ora dello specchio
Lunghe questioni invisibili
dimenticate in anfratti bui
rientravano in percorsi notturni
inspiegabili
dove il pensiero diventava alibi
dove il tempo diventava ossessione
e l'ora diventava muta
tra la conoscenza dello specchio
e l'urlo del demonio
ancora salvavo in silenzio
la tua errata armonia
dentro notti insalubri
in cui trovavo la ragione
di esistenze superflue.
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L'autore
Giorgio Cazzante
Nel vostro mondo non esisto. Vago nell'eternità di un abisso, il nulla: un abisso utopico dove questa vita è frutto della vostra immaginazione, dove i vostri sogni sono i miei incubi. Riscattato da piccoli miracoli di follia, vivo tra i vostri pensieri, come una ossessionante allucinazione.
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