Selvaggia natura

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Selvaggia perché incontaminata perché virginea la natura non appare mai inaccessibile ma attraverso il viaggio di questo profondo pensiero, la natura mi appare accogliente. Nel suo ciclico vivere e cambiare vi è il viaggio dell'uomo vi è il germoglio che protende le braccia al cielo, vi è la pianta che forte s'eleva fino al sole, vi è la naturale caducità che non mette fine assoluta perché nulla si distrugge. Solo allo zero assoluto la materia non è più materia.
nel viaggio mai intrapreso si spiega il dolore che la Poetessa evoca mentre il tempo fugge, come i semi mai fecondati e i rami degli alberi imprigionati l'anima addolorata in connessione con la natura desidera fecondare quei pensieri farli volare... Apprezzata
Scorgo in questi versi bellissimi, l'assonanza tra il dolore del proprio essere e quello inflitto a Madre Natura.
La straordinaria bellezza dei versi evidenziati da una mirabile poetica rendono la lirica un piccolo capolavoro. Complimenti F+ S
il viaggio intapreso dal cuore della poetessa che sa come dargli voce, . .
Raffinata e sublime lirica che la poetessa esprime nel guardarsi dentro e sentire nelle stagioni la bellezza della natura " connessa " alle rugiade che rendono madide le più selvatiche piante mentre un dolore dal cuore strozza ricordi di viaggi mai intrapresi
versi tanto delicati quanti tristi, che cantano un'animo sofferto e sofferente, che vorrebbe respiro e tregua, che attraversa le stagioni sperando il dolore si plachi!!




