La Sfiorita
La Sfiorita ha un cappello di paglia
ed altre cose dentro più il
savuarfer dell'unità di cento fili di ramazza,
una gramaglia che l'incava la felpa
tenera nella notte s'innalza
immatura mentre mente
solo se vuoi spogliarla;
mette l'elmetto del soldato
o il basco del muratore morti,
fa sfiorire le rose che ruba a camposanto
siede sugli addomi
a mozzare il fiato, la Sfiorita
si stende col lenzuolo bianco di bucato,
in sentieri di cipressi riflette le latte
in abbondanza abita in castelli orridi e
per i gigli di giugno
è buttata sulla faccia del santo
o in tiretti d'armadi di bisnonni smunti;
la Sfiorita porta l'alga
della donna annegata e l'urlo
della mareggiata la sconquassa
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!