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Uomini 19 luglio 2013 · lettura 1 min · 757 letture

Che voci!

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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"Campioni, campioni, campioni del Mondo", cantò Martellini per quella vittoria che dopo tanti anni ancor è in memoria. "Sportivi buongiorno" esordiva Carosio dal vecchio microfono in "stile Littorio". Così convincente era il suo dire che, come presente tu eri a "soffrire. Se gli occhi chiudevi vedevi l'azione, vedevi 'l pallone varcare quel segno: il portiere battuto scalciar contro 'l legno. Che dire di Ciotti! Che dir di sua voce! Sembrava che uscisse da corde graffiate tant'era profonda. E come dall'onda portata al tuo orecchio, era musica vera. Ora non sono più quei tre monumenti che diedero gloria a quei vecchi tempi. C'è la moviola a togliere il dubbio, a toglier la voglia di litigare. Non deve sbagliare il telecronista: non puoi tollerare nemmeno una svista. Addio bei tempi, addio sogni cullati! Addio "Poeti" da noi tanto amati.
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Nel 10° anniversario della morte di Sandro Ciotti (18 luglio 2003)

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