Esotismo
Cupo ed incombente dilemma
si offre alla mia ragione
nel tardivo momento in cui
prego quella mendacia luna.
E come un dannato angelo peccatore
si eleva ancora, il rassegnato grido,
che chiede se continuar in esili abbagli
o cominciar a crearsi, da sé attimi, ed istanti
E folle di dolenza una verità lasciva
cerca di riappropriarsi di porzioni
che tanto denigrate quanto sospette
riescono ad evocare sbarramenti e debolezze.
Con melanconico pianto,
il musico di giornate ardenti,
zittisce la bocca per aprir sprazzi di luce
a nuove e contorte vie di traboccanti caligini.
Ed esordio è il solo strider di denti
che giurano ancora, per l’ennesima volta.
E rinascita è solo quel continuo vagar
e volontà di non voler distogliere
il pensiero da ciò che la mente riesce bene a riprodurre
ed il lapis riesce compostamente ad occultare.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!