"amico di merenda"
e, oltre lo steccato, oltre il muro,
vi era un grande verde immenso prato
li si passavano giocando a palla e rimpiattino
tirando il filo d'un aquilone rosso, verde e giallo,
eterni pomeriggi pieni d'incanto e libertà interiore
ove la noia era persona non conosciuta
straniera a noi infanti che pensavamo al domani, e
con te amico di merenda, quella vera,
fatta di cotogna, panino caldo ed un frutto,
ho trascorso gli anni più belli della mia lunga vita,
spensierati eravamo, pieni di speranza e voglia di fare
con in mente ideali in cui credere ciecamente il domani,
fatto, si agognava di lavoro, buona economia, amori, e
ora son venuto solo lungo quel viale, a quello steccato
tu hai preferito anticipare il lungo viaggio eterno,
tutto è diverso, cambiato, irreale solo il platano mi saluta,
vi è un bel recinto in ferro battuto nero con grandi arcate,
aiuole curate con rose, grandi begonie e tanti lillà,
pavimentazione in lastre rosa con disegni strani,
tutto mutato solo i pargoli sono diversi da noi
giocano con il computer ed il telefonino verde,
parlano come fossero grandi economisti in erba,,
dicono che cambieranno il mondo a loro volta,
promettono grandi innovazioni e grandi scoperte,
si danno appuntamento a fra dieci anni in poi, ed
io li guardo e vedo noi amico di merenda antica,
con i pantaloni alla zuava ed i calzettoni lunghi e neri,
con i capelli a spazzola ed i pochi inutili pensieri,
tanto forse già lo sapevamo che era inutile pensare
di cambiare le cose del mondo e della storia, la nostra storia,
essa è scritta ad infuocate chiare lettere nel nostro cuore
da quando Qualcuno volle donarci vita su questo pianeta
così bello, meravigliosamente bello, magicamente bello, ma
reso da noi umani cosi squallido.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!