La dieta
Osservando attentamente la natura
mi son fatto questa cultura:
devo vivere per mangiare
e proseguire ad ingrassare.
Si vive meglio sopra il quintale
sotto il quale io sto male.
Ho messo in atto tal principio
senza il minimo sacrificio.
Con la porchetta di Marino,
annegata in un boccion di vino,
ho imparato a capire
cosa fare per non soffrire.
Porto i pantaloni con le bretelle
per consumare più pappardelle.
La mia pancia è veritiera
ha la forma della mongolfiera.
Con quel che mangio sarei sorpreso
se dovessi perder peso.
Non esiste alcun divario
tra me ed il "verme solitario".
Ognuno vive il proprio destino:
io a tavola, lui nell’intestino.
Entrambi ignoriamo la qualità
apprezziamo invece la quantità!
Per salvaguardare la mia pancia
mai la poso sulla bilancia.
Ho di lei gran rispetto,
penserebbe che è un dispetto.
Chi di voi che mi leggete
vuol raggiungere le mie mete?
Per iniziar bene vi consiglio:
alla "Cacciatora" un buon coniglio!
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