Allettante schiavitù

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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Uno sprigionarsi di pensieri al servizio dei versi che s'irradiano su fogli vergini, attenti all'espandersi di ciò che la mente vuole scrivere. Poesia nella poesia, dove si riscontra una grande sensibilità e un'attenta analisi della propria ispirazione. E come l'autrice scrive, " Solamente il poeta intuisce sè stesso" anche se ha paura che la sua poesia possa essere fraintesa, possa non essere capito il senso e ciò che il poeta voglia comunicare... Anche se la poesia è libera di essere, di andare, sicura di sè, e non può temere di non essere tale. Non può temere di non potere esprimersi come vuole se non col verso che nasce spontaneo e di cui si nutre. Particolarmente significativa e ben strutturata.
Questi versi come gabbiani prendono il volo, ma si uniscono ad un unico sentire che ci prende un po' tutti per mano. Versi che aprono l'anima e a colpi di cuore incidono tanta vita, sogni, pensieri... soffocate grida. Condivisi, sentiti nella totale pienezza, armonia, Bellezza...
mi piace molto perché suggerisce invece di affermare, aprendo le righe a diverse interpretazioni e chissà, anche a sogni neri... b r a v i s s i m a



