Buonanotte... buonanotte, fiorellino

Bussa la tua chitarra alla mia finestra che sbadiglia
ha intrappolato le note nel cerchio di luce della lampada
la mattina si frange contro le bacche del laburno
apro gli occhi a un onda deliziosa sul prato di brina lucente
m’abbandono a te
” buonanotte... buonanotte, fiorellino”
(ma non dovrebbe essere un buongiorno?)
gratta la tua voce al vetro con aliti fissi di gelsomino
mentre la notte si rompe
e va ad abitare la sua casa d’ombra.
Non dormo più sai? arrotolo la mia coda di gatta.
La luna che sul cuscino di seta rossa ha impresso la sua faccia
nei miei stivali di gomma mi ha ricondotta
a ripararmi dalla pioggia.
Il pettirosso, dalla siepe di agrifoglio a stella
non canta più, s’imbroglia, arruffa le penne, e
al suono della tua voce
sogna.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Pi Greco19 luglio 2013
Citazione a parte (che avrei evitato), lo trovo un testo molto gradevole. Specie nell'ultima parte.

