E ancora ti penso

Avrò di te il pensiero rotondo
che volteggia leggero
sulle mie labbra dischiuse,
quel ricordo offuscato
reinventato a mio piacimento
di quando d'amore piangevi...
quanto amore a quel tempo eri?
E quel bussare alle persiane chiuse
che chiedevano proibite carezze
nel fragore della sera,
ancora bruciano il cuore
e sento le mani roventi
muovere lente sulle tue spalle nude.
Leggo nel soffitto sospeso
ogni momento e rivivo
il tempo il cui il tempo stesso
pareva fermarsi e riprendere a tratti
tra respiri indistinti che prendevano vita
per poi morire sulle tue labbra.
Non c'è rimpianto di quel vissuto,
non c'è dolore che abbia misura
solo un sapore che stagna nel cuore
che neppure ninnando vuole dormire.
©
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