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Donne 20 luglio 2013 · lettura 2 min · 2993 letture

"polvere"

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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e, ripenso, rivedo e parlo con il mio gatto che mi fa le fusa che nulla sa del mio trascorso passato, delle mie tante scorribande amorose sempre dietro ad una gonna per un po d'amore a volte sincero altre per futile necessità, e mentre li liscio il bel pelo d'ancora, rivedo lei che mi accarezzava piano, intonandomi dolcemente una canzone quella dell'ultimo festival della riviera, confessandomi che nulla e niente avrebbero potuto allontanarci, ne il peso degli avvenimenti futuri ne altre passioni che avrebbero potuto contaminarci, e qui io, il mio gatto ed i miei pensieri aspettiamo che quella corriera torni a riportarti agli affetti veri, sinceri, puri da dove scappasti via in un giorno di pioggia di mezzo secolo fa, un'eternità, e gli amori non dovrebbero mai nascere, mio bel felino acquattato in grembo, non donare mai il tuo cuore seppur animale a nessuna femmina a nessun essere vivente, tanto al mondo si viene soli, miseramente soli, si vive quel tanto che ci è concesso per volontà altrui e poi si torna ad esser polvere, soltanto povera polvere: inutilmente polvere.
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Commenti (4)

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santo aiello20 luglio 2013

Un dialogo che si svolge sereno e pacato con se stesso. Un tirare le somme, accarezzando il tangibile pelo del gatto. Una bella scena raccontata con un pizzico di malinconia. Il vissuto e il sentimento del momento si possono quasi toccare, come il legame confidenziale tra uomo e animale. Molto bella e ottima chiusa. Complimenti!

Lady Rose20 luglio 2013

Vero. Si nasce soli, si muore soli ma proprio per questo è bello donare il cuore. Vivere a 360 gradi anche a costo di farsi male. Vivere è rischiare. Se non si osa si soffre doppiamente.

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sergio garbellini20 luglio 2013

A volte, quando si è soli, si cerca la compagnia di un gatto per parlare ad alta voce dei nostri problemi, si rievocano vecchi amori, vecchi rancori, vecchi episodi sentimentali, più o meno importanti, quasi a scaricare i nostri problemi interiori su di lui, quel cercare qualcuno che ci potesse ascoltare e confidare le nostre riflessioni, riflessioni che tutti facciamo seppure in modi diversi, una lirica molto originale e trattata con molta bravura, complimenti.

Berta Biagini20 luglio 2013

Non si può rimanere estranei ad un verità che può fare anche del male – particolarmente sentita questa poesia, la figura del gatto è molto significativa. Nostro compagno di vita riesce certamente a captare il nostro pensiero colorandolo, affinché possa elargire aiuto in un momento triste della vita.