Sera
Posati i pensieri
con il cuore in letargo
piano
attraverso le strade
fino al cancello del parco
là gronda nebbia gialla
su cardi e decumani
attraverso la notte
e il tempo orizzontale
che a tratti compare
- scia filante
e scompare.
Ancora sospeso
allungo i sensi delle dita
oltre le siepi
seguo gli echi
d'acqua che scroscia giù
dai quattro angoli del buio
giù
tuffato in quattro secoli d'amore.
E dalle chiuse geometrie del passato
guizza fuori
il tuo collo di puledro bianco
che vuole sorreggere il cielo
bello che fugge alle parole
parole che attendono nel buio
attendono immobili
folli di voglia di correrti dietro
parole mute
per fingere di non sapere
attendono e risalgono
il viale avanti a me
traiettoria indefinita
e parabola
e iperbole
si inclinano le parole
si porgono
si lanciano
e coniugano
lo scorrere della vita.
©
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