Senza dignità
Luciano Tarabella
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Der mì amore n'hai fatto sempre strame;
ora che m'hai ridotto al lumicino
mi verrebbe da dì che sei un tegame
di vélli dipromati ner casino.
Mi vedi? Eccomi vì come un salame
pigiato ner budello dal norcino
e sto male in un modo troppo infame.
Te sei una donna? No, sei un aguzzino!
Da urtimo facevi certe scene,
piangevi e urlavi fissa in modo tale
che sembravi una vittima cor boia.
Ora lo pago ir mì volétti bene
m'hai tradito con Nanni e con Natale...
dai, torna a casa, un la fà più la troia.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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