Non ti chiedo
Non ti chiedo
di salvare la mia anima
da questa gabbia immaginaria.
Chiedo a te, mia ninfa,
di non lasciarmi qui
a masticare il tempo,
che amaro rende la mia saliva
come l’acqua del mare.
Portami a vedere il sole
e il piccolo fiume
che scorre eterno nella terra.
Fammi cambiare idea
su questa vita polverosa.
Dammi i raggi della luna
e non ci saranno cementi disconnessi
che rendano impervio il tuo cammino.
Prendiamo quel treno, fermo alla stazione,
e durante il suo percorso,
senza fermate intermittenti,
prodiga l’abluzione del mio spirito
con quel mortale bacio.
Abbandoniamo quest’eterno dolore,
questa cruda terra che non ci appartiene.
Basta false verità, menzogne dell’avvenire,
Tu nuda tra le spine, sei la mia scelta.
Non chiedo altro...
©
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