Chimica punitiva
Scorrono parallele
queste linee
sul mio cuore.
Artigli primitivi
graffiano la carne,
tremante, vibrante,
urtata, martoriata
da questo amore,
inutile secrezione
di quest’anima in pena,
assassinata dalla tua
indifferenza.
I tuoi baci
scarto semantico
di un amore mai nato,
di una gemma mai fiorita.
Nella tua cruda nudità,
kore ormai svelata,
premevi sul mio petto
dieci steli acuminati.
Fusione
delle nostre solitudini,
la tua saliva nella mia,
il mio tallo dentro te,
eutettica miscela
senza via di fuga.
Chimica punitiva!
Non mi resta
che questo silenzio...
©
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